Giorni e Ricordi

venerdì, 08 agosto 2008

Immagine 241

Maturazione nella nuova vita da sola

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Non fu difficile organizzarsi. Perché da adolescente molto protetta. Ma da giovane dovetti uscire, sbrigare le manzione esterne per loro e per i fratelli lontani, quando gli servivano dei documenti, certificati per la scuola o altri servizi. Ero premurosa nel servire nello stesso tempo genitori e fratelli.

Ero già matura, sapevo (e seppi) guardarmi da me. Ma non avevo esperienza convivere con la gente.

Essendo rimasta sola, mi vedevo dominata da alcune donne vicini di casa, approfittando della mia buona fede e per sottrarmi (almeno in parte) dalla loro invadenza pensai di mettere l'asilo in casa, bambini di tre anni in sù.

Bastò dirlo a una sola persona e subito mi portarono 20 bambini. Mi piaceva stare con i bambini, che oltre al guadagno finanziario, vidi che era anche una missione da compiere. Agire sul carattere dei bambini capricciosi, viziati, pensavo come prenderli e ci riuscivo, e erano più buoni.

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categorie: vita
domenica, 13 luglio 2008

Fiori di Puglia

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La morte del padre

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Il 22 aprile 1950 muore il padre, lasciandomi preziosi consigli, e due racconti che mi aveva raccontato anni prima e che poi li raccontava spesso.

Fu il suo testamento spirituale, che io ascoltavo volentiere, e mi guidarono per tutta la mia vita.

Mi diceva:

Quando non ci sarò neanche io e tu rimarrai sola, non andare a vivere a casa di nessuno, resta sola e non avere paura. Sarai capace di affrontare il mondo! - Però non dare il merito a te; ma a Dio. Lui ti ha chiamata per questa via, e Lui ti darà la forza di affrontare il mondo. E accoratamente mi disse: Tratta sempre buona gente. Guardati di gente cattiva, per non fare brutta fine.

- Avevo solo 36 anni. -

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categorie: vita, storie
venerdì, 04 luglio 2008

Vita in casa

   I fratelli ognuno prese la sua strada, e io rimasi sola con i genitori avanzati negli anni, bisognosi di assistenza negli anni, specialmente la madre. Che quando avevo quattordici anni, si ammalò gravemente, si riprese lentamente, bastava a se stessa, ma rimase sofferente, bisognosa di cure.

   Li servivo con dedizione, non detronizzai mai il loro orgoglio, rimasi sempre nel ruolo di figlia, per non farle sentire il peso degli anni. Così passarono gli anni. Il segreto dell'amore Divino e della rinuncia a una famiglia mia, mi dava la forza di affrontare le fatiche fisiche, e le divergenze di sottomettere la mia volontà e i miei diritti, "passivamente". Questo voleva dire essere figlia unica adolescente: non avendo spazio, magazzinavo tutto dentro di me.

   Il 22 maggio 1948 muore la madre, e io rimasi sola con il padre oltre ottantenne, ma in buona salute fisica e mentale, e un grande dolore. 

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categorie: vita, puglia
lunedì, 16 giugno 2008

        La mia Puglia

Coi miei 94 anni mi sento come questo ulivo secolare che è un simbolo della mia terra. Nel Sud d'Italia precisamente la "Puglia". La terra sottovalutata dalla nostra "Madre Italia" Terra dove sono nati "Campioni" della letteratura, e valorosi difensori per la giustizia e per i diritti dell'uomo..

Scuotendo e aiutando i poveri indifesi ad uscire dall'apatia della rassegnazione e difendere i loro diritti.

Nessuno nasce con la camicia nasciamo tutti nudi.

Ognuno poi si veste a suo modo di essere...

E' da sapere che un personaggio della nostra terra fondò una "setta" per l'unione d'Italia.

Famiglie eccellenti ce ne sono!

Ci chiamano terroni. Io risposi a uno che mi disse così: "Da per tutto cè la terra!" Poi si scusò.

Queste cose mi sono venute in mente durante la visita del Papa in Puglia. Io sono molto religiosa e sono devota al Papa, perciò la sua presenza nella mia terra per me è stato un onore e un sostegno. Ho visto tutto alla televisione, mi sarebbe piaciuto andare a Brindisi o a S. Maria di Leuca...sono troppo vecchia per questi viaggi.

Bouganvillea

 

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categorie: vita, puglia
domenica, 30 marzo 2008

  

 

Streghe e magia

La mia epoca era anche l'era delle streghe: la magia, la fattura, il malocchio. La gente la sera credeva a queste cose e rincasava presto perché si mettevano in giro questi malefici. Io ero affascinata e spaventata dalle leggende che raccontavano i grandi le sere d'inverno intorno al braciere o d'estate quando eravamo abituati a sedere sul marciapiede davanti alla porta di casa o in campagna.

C'erano dei vecchi che profetizzavano, uno diceva: In avvenire vedrete gli uomini volare in cielo come gli uccelli, e arrivò il grosso dirigibile, vedrete camminare le carrozze senza cavalli, e arrivò la macchina a benzina. La chiamarono Balilla. Il progresso è stato grande e veloce. Ora mi sembra magico il computer.

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categorie: vita, storie
domenica, 23 marzo 2008

Pasqua di Resurrezione

Giotto, Assisi, Basilica di San Francesco, Chiesa inferiore, Cappella della Maddalena_1320

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Auguro tanta serenità, gioia e pace a tutti, e in particolare ai miei nipoti.

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La Pasqua è il giorno più significativo per noi cristiani: Gesù risorge dalla morte e, come Lui, anche noi risorgeremo alla vita eterna.

La mia fede si è rafforzata con gli anni e ora che sono molto vecchia mi sento sempre più vicina a Gesù.

*

dal Vangelo di Giovanni

1Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". 3Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti. 10I discepoli intanto se ne tornarono di nuovo a casa.

11Maria invece stava all'esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro 12e vide due angeli in bianche vesti, seduti l'uno dalla parte del capo e l'altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. 13Ed essi le dissero: "Donna, perché piangi?". Rispose loro: "Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto". 14Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. 15Le disse Gesù: "Donna, perché piangi? Chi cerchi?". Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: "Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo". 16Gesù le disse: "Maria!". Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: "Rabbunì!", che significa: Maestro! 17Gesù le disse: "Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va' dai miei fratelli e di' loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro". 18Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: "Ho visto il Signore" e anche ciò che le aveva detto.

19La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". 20Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". 22Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; 23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

24Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. 25Gli dissero allora gli altri discepoli: "Abbiamo visto il Signore!". Ma egli disse loro: "Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò".

26Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". 27Poi disse a Tommaso: "Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!". 28Rispose Tommaso: "Mio Signore e mio Dio!". 29Gesù gli disse: "Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!".

30Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. 31Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome. 

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    Beato Angelico_Resurrezione_Noli me tangere

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venerdì, 22 febbraio 2008

    

Amore

Vivevo la mia adolescenza con ingenuità e spensieratezza sotto l'autorità materna.

All'epoca le mamme erano molto possessive con i figlioli, e specialmente con le figliole. Non esci mai da sola, non puoi avere un'amica, esci solo in compagnia della madre che cerca di avviarti alla chiesa, che diventa l'unico punto di riferimento. Ti affezioni, ti organizzi verso un obiettivo, sei incerta, perché non sai come sarà la sua vita. 

Un giorno uno dei miei fratelli si stava preparando per uscire con gli amici. In quel mentre arriva un amico e il fratello gli dice: "Pochi minuti...sono pronto."   Il giovane aspetta sulla porta di casa e io mi fermo vicino per non lasciarlo solo ad aspettare. In quella sosta di pochi minuti lo guardavo e mi piaceva. Poi se ne vanno.

Chiudo la porta e mi sento innamorata di quel giovane. Mi dico: "Una creatura mi ha preso la mente e il cuore, e intanto sento circolare una linfa nella mia anima." Mi ripeto due volte questa frase...un momento di riflessione e mi dico ancora: "Non mi sposerò."

E Gesù cambiò l'acqua in vino come alle nozze di Cana. L'amore per l'uomo in amore divino. Per tutta la mia vita.

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categorie: vita, diario
domenica, 23 dicembre 2007

     Buon Natale

Giotto_Natività

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Per questo santo Natale auguro che la venuta di Gesù Bambino porti la luce del risorgimento sociale e familiare, perché regni l'amore dovunque.

Auguro ogni benedizione specialmente a tutti i miei nipoti che sono il centro della mia vita, e a tutte le persone del mondo.

Per i giovani che hanno bisogno di dialogare. Io li trovo buoni: è l'epoca che li svia, hanno bisogno di aprirsi con chi li vuole capire.

Voglio ricordare tutti i sacerdoti tanta grazia amore e coraggio nella difficile missione in questa epoca particolare.

 

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categorie: pensieri, vita, diario
domenica, 16 dicembre 2007

   Adolescenza

   Ai miei tempi l'adolescenza che seguiva la fanciullezza e l'ingenuità nel sentirsi protetti nella spensieratezza. Non miravo a nessun obiettivo, ma poi cominciai a costruire dentro di me un traguardo da raggiungere e mi incamminai per le vie di Dio, collaborando al bene della mia famiglia.

Aiutavo i miei genitori in casa, anche perché cominciavano a invecchiare. La decisione di rimanere in famiglia e di dedicarmi a Dio si radicava ogni giorno di più.

Nessuno si accorse di questa mia evoluzione e io non ne parlai apertamente. Ma mio padre, come un profeta, aveva capito e un giorno mi disse: "Quando noi genitori non ci saremo più, resta sola e non andare a vivere da nessuno. Tu riuscirai ad affrontare il mondo da sola, però non dare il merito a te stessa, perché il merito è di Dio che ti ha chiamata per questa via e ti darà aiuto per affrontare il mondo. Stai sola e non aver paura."

Queste parole me le disse poco prima di morire e io non le ho mai dimenticate.

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categorie: pensieri, vita, diario
martedì, 04 dicembre 2007

94 anni: il mio compleanno

4 dicembre 2007_94 anni

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Sono nata il 4 dicembre 1913 alle 14:30, nel primo meriggio. Questa rosa bianca è stata il simbolo della mia nascita nella mia famiglia, perché sono comparsa dopo sei figli maschi. Per i miei genitori  fu una benedizione.  Loro dicevano che ero la luce. Quando avevo sette anni nacque l'ultimo fratello che fu chiamato Massimo, quindi io rimasi l'unica femmina fra sette fratelli.

I miei genitori si sono sempre appoggiati a me, perché i fratelli a uno a uno presero la loro strada. Solo Massimo, il più piccolo, non tornò più dalla seconda guerra mondiale e di lui non sapemmo più nulla. Siccome dicevano che era disperso, per molti anni l'abbiamo cercato, anche con l'aiuto della Croce Rossa, ma invano. Attraverso il diploma della croce per meriti di guerra diceva che era deceduto alla prima sedizione in Germania.

Così rimasi sola con i vecchi genitori. Ormai anche tutti i miei fratelli sono morti. Sono rimasta sola, ma ci sono i figli e le figlie dei miei fratelli che mi vogliono bene e mi stimano. Sono sempre in comunicazione con loro.

Non ho deluso i miei genitori. Non soffro di solitudine, perché ho fede in Dio. Mi sembra un sogno essere arrivata a 94 anni e ho ancora voglia di leggere e di scrivere e di comunicare i miei pensieri e le mie esperienze agli altri. Amo i giovani e i bambini. Oggi alcune ragazze che si siedono sugli scalini davanti  alla mia porta mi hanno portato tre rose rosa con un biglietto che dice così: "Questo è un piccolo pensiero per una persona dal grande cuore. Da tutte le tue amiche."

Ma la gioia più grande è sentirmi circondata dall'affetto dei miei nipoti in questo giorno del mio compleanno.

postato da spigolatrice alle ore 18:11 | link | commenti (3)
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Chi sono

Blogger: spigolatrice
Ho 94 anni e mi diletto a scrivere. Mi piace raccontare la mia epoca dal primo Novecento a oggi. Nel primo Novecento ci portammo dietro l'Ottocento per parecchi anni e le sue conseguenze: analfabetismo, ignoranza e tanta miseria. Sono arrivata al terzo millennio: questa grande evoluzione con coraggio l’ho affrontata. Ho cominciato a scrivere verso i novant'anni per accontentare i miei nipoti. Qui tecnicamente mi aiuta una mia nipote.

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